venerdì 15 novembre 2013

ASSICURAZIONE GENERTEL

FIRENZE, ASSICURAZIONE GENERTEL IN MANO A NESSUNO
Cosa può succedere, polizza sulla casa e responsabilità civile in conto terzi

Mi chiamo Alessio Sundas, sono manager televisivo. Coraggio in mano scrivo questa lettera per raccontare ciò che mi è accaduto.
L'antefatto: Nel mese di giugno 2013 sono stato contattato dalla mia compagnia assicurativa, Genertel. Nella telefonata intercorsa mi veniva proposto di stipulare una polizza per la casa. L'operatrice con la quale parlai mi garantì che il gruppo Genertel mi avrebbe coperto qualsiasi danno i componenti del nucleo famigliare potessero creare a terzi. Era chiaro che ci sarebbe stato un rimborso come responsabilità civile anche sul nucleo famigliare. Precisai che l'abitazione in cui vivo con la mia famiglia è in affitto, la consulente Genertel mi rassicurò dicendo che i danni dei famigliari vengono pagati dalla compagnia Genertel indipendentemente dalla proprietà della casa. Si prenda ad esempio di questi danni graffi sui muri, graffi sulle porte, danni ad elettrodomestici e tutto ciò che accade fuori dall'abitazione. Una volta che l'operatrice mi garantì quanto detto, fidandomi della mia compagnia assicurativa, ho tempestivamente effettuato il pagamento per la stipula della polizza della casa.
Il fatto: Durate l'estate, sarà stato agosto, la mia bambina di due anni, giocando nella strada davanti casa, con  una macchinina ha graffiato l'auto ad una vicina, una signora francese. Cosa ho fatto quindi e cosa è successo dopo?
1.                   Ho contattato l'ufficio sinistri Genertel per aprire la pratica. Passato qualche giorno si è presentato un perito presso l'abitazione della signora francese, proprietaria dell'auto danneggiata da mia figlia, ha scattato delle foto e alla signora francese ha riferito le testuali parole. “Signora non si preoccupi, l'assicurazione Genertel le farà avere il bonifico per il ripristino dell'auto”.
2.                  La signora non ha mai ricevuto rimborso dall'assicurazione Genertel e, credetemi cari lettori, sto vivendo una situazione molto imbarazzante. Ogni volta che incontrò la vicina di casa che abita la proprietà nei mesi estivi, mi riferisce che non ha avuto alcun rimborso dall'assicurazione. Genertel non ha pagato.
3.                  Nel mese di settembre ci perviene una lettera dall'ufficio sinistri della Genertel chiedendoci il documento di stato di famiglia, il testimone che aveva assistito all'episodio, la fattura di riparazone del danno della macchina.
Rendiamoci contro della presa in giro e della mancanza di rispetto che Genertel ha nei confronti dei suoi clienti in quanto :
                     lo stato di famiglia è stato richiesto alla stipula del contratto
                     il testimone è l'altra figlia di tre anni
                     quale fattura di riparazine chiedono, quando dovevano essere loro a riparare il danno?
Sconcertato da quanto accaduto, ho contattato molte volte l'ufficio sinistri, cercando di trovare una soluzione per risolvere il problema alla signora francese e oltre alla scortesia e maleducazione delle centraliniste che mi invitavano a formulare un ufficiale documento di reclamo, mi dicono che era meglio se mi rivolgevo ad un avvocato. E addirittura per ben due volte mi riattaccano il telefono in faccia.
Nei primi giorni di novembre ho ricevuto in mia casella email a.sundas@libero.it una lettera proveniente da sinistri@genertel.it una missiva con oggetto “Quietanza malleva”. Nell'email mi chiedono  di firmare una quietanza per la somma di 150 euro per chiudere la pratica. Leggo la missiva, e credetemi 150 euro a fronte di un danno dieci volte superiore è veramente un'offesa, rispondo che non intendo accettare un'offerta che ha veramente del ridicolo.
 Purtroppo non sto simpatico al liquidatore che segue la pratica e questo è quanto può accadere.
È come quando vai in sala operatoria: se sei fortunato e trovi un chirurgo competente bene, sennò puoi anche lasciarci le penne. Purtroppo a me è capitato un liquidatore sbagliato e a pagare il danno alla signora francese sarò io.
Conclusioni: Ad oggi quindici novembre 2013 non intendo rivolgermi ad un avvocato perché non intendo pagare altri soldi in più rispetto a quelli che devo alla signora francese, per fare causa alla mia assicurazione che di fatto dovrebbe essere quella che mi tutela. Considero il fatto come un alto tradimento, un tradimento familiare. Un cittadino dovrebbe essere protetto dalla propria assicurazione, ma purtroppo se stai per affogare, Genertel invece di porti una mano e metterti in salvo ti lascia morire. 

Cari lettori vi prego di riflettere sulla mia triste storia.

Alessio Sundas,
editore

chi ha avuto il coraggio di raccontare la verità di un fatto grave accaduto. 

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